Aquanexa e Idea-Re: digitalizzazione e data intelligence per una gestione idrica più smart

La digitalizzazione del servizio idrico passa anche dalla capacità di valorizzare i dati raccolti sul campo. In questa direzione si inserisce la nuova collaborazione tra Aquanexa, acceleratore di innovazione al servizio della transizione digitale nel ciclo idrico, e Idea-Re, società del gruppo Referentia S.r.l., Centro di Trasferimento Tecnologico 4.0 specializzato in Sistemi di Supporto alle Decisioni, algoritmi per l’analisi avanzata dei dati e Quantum Computing.

Andrea Lanuzza – CEO Aquanexa, Luca Berardi – Innovation Manager Aquanexa, Marcello Marconi – CEO Idea-Re, Alberto Garinei – Chief Scientific Officer Idea-Re ci parlano del cuore pulsante di questa collaborazione: dalla progettazione e sviluppo del prototipo software “AQUANEXA” fino alla creazione di un’infrastruttura digitale in grado di organizzare, integrare e analizzare in modo intelligente i dati provenienti dalle utility.

 

Come si inserisce questa partnership nella strategia di digitalizzazione del ciclo idrico?

Ce ne parla Andrea Lanuzza – CEO Aquanexa.

“La collaborazione con Idea-Re nasce proprio con l’obiettivo di trasformare i molteplici dati di cui disponiamo in valore.

La digitalizzazione del servizio idrico non è solo una questione tecnologica: è un cambio di paradigma culturale. Oggi abbiamo accesso a una mole enorme di dati operativi e ambientali, ma la vera sfida è saperli integrare, analizzare e tradurre in azioni.

La collaborazione con Idea-Re nasce per dare forma concreta alla nostra visione: costruire una piattaforma in grado di mettere in rete dati, tecnologie e competenze.

In un contesto in cui il settore idrico italiano registra una forte disparità negli investimenti – si pensi che nel 2022 la media è stata di 64 €/abitante1, ma in molte aree del Sud scende a 11 €/abitante2 – è fondamentale accelerare su strumenti che aumentino l’efficienza senza necessariamente moltiplicare le risorse.

La nostra ambizione è contribuire alla transizione digitale del servizio, rendendolo più intelligente, predittivo e soprattutto capace di offrire risposte tempestive, misurabili e sostenibili.”

 

Qual è il valore di questa collaborazione per un’azienda come Idea-Re?

Ce ne parla Marcello Marconi – CEO Idea-Re

«Collaborare con Aquanexa ci ha permesso di dispiegare le nostre competenze per far fronte a una sfida ambiziosa: sviluppare strumenti capaci di adattarsi a una realtà complessa e in rapido cambiamento, come quella del servizio idrico integrato. Non si tratta solo di scrivere codice: significa costruire un’infrastruttura in grado di “capire” i dati, interpretarli e trasformarli in conoscenza azionabile, in grado di orientare le decisioni operative.

Basta guardare alcuni dati chiave della nuova Direttiva3 per comprenderne l’urgenza:

  • entro il 2033, tutti gli agglomerati con oltre 100.000 abitanti equivalenti dovranno dotarsi di piani integrati di gestione delle acque reflue urbane;
  • entro il 2045, sarà obbligatoria la neutralità energetica per gli impianti di trattamento superiori ai 10.000 abitanti equivalenti e i sistemi di monitoraggio dovranno garantire tracciabilità, trasparenza e prontezza operativa anche in caso di eventi estremi;
  • in parallelo, la direttiva impone agli Stati membri una maggiore digitalizzazione dei flussi informativi e una governance più aperta e accessibile.

L’idea alla base del nostro lavoro con Aquanexa è proprio questa: offrire una soluzione che possa ridurre il gap tra i requisiti dettati dalla direttiva e la realtà attuale del settore, armonizzando i flussi informativi e guidando un miglioramento continuo e misurabile. Per noi è stato importante confrontarci con una realtà così dinamica, dove l’innovazione è un processo concreto e continuo. Il nostro compito è stato quello di costruire il “motore intelligente” capace di trasformare i dati grezzi in valore operativo.»

 

Quali strumenti digitali sono stati sviluppati per supportare le utility?

Ce ne parla Luca Berardi – Innovation Manager Aquanexa

«Il software prototipato insieme a Idea-Re è pensato per superare uno dei principali ostacoli nel nostro settore: la frammentazione e disomogeneità dei dati.

In un contesto in cui gli investimenti dei gestori industriali sono passati da 33 euro per abitante nel 2012 a 65 euro nel 2023, con una previsione di 80 euro nel 20254, è fondamentale dotarsi di strumenti che ottimizzino l’uso delle risorse disponibili.

Per questo abbiamo progettato, insieme a Idea-Re, una soluzione che non solo raccoglie dati, ma li integra e li rende leggibili e utili per chi gestisce reti, impianti e servizi.

Grazie a moduli avanzati di visualizzazione, dashboard dinamiche e funzioni di analisi predittiva, le utility possono oggi avere una visione integrata, aggiornata e orientata all’azione.

È un vero e proprio acceleratore della digitalizzazione operativa.»

 

In che modo l’analisi dei dati può supportare decisioni sempre più puntuali?

Ce ne parla Alberto Garinei – Chief Scientific Officer Idea-Re

“In un Paese come l’Italia, che è da anni soggetto a procedure di infrazione europee per il mancato adeguamento degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, è essenziale disporre di strumenti che permettano un monitoraggio continuo e dettagliato delle infrastrutture.5

L’obiettivo è arrivare a un sistema che non solo dica “cosa è successo”, ma suggerisca “cosa sta per accadere” e “cosa è meglio fare”.

Alla base della soluzione ci sono algoritmi basati su modelli di Artificial Intelligence di frontiera, capaci di apprendere nel tempo e migliorare le performance predittive.

La nostra architettura è flessibile e scalabile, pensata per adattarsi a diversi contesti operativi: da piccoli gestori locali a grandi player nazionali.

Grazie a questa struttura possiamo offrire strumenti sempre più personalizzati e potenti per una gestione idrica basata su dati concreti, affidabili e accessibili in tempo reale.»

 

1 Utilitalia – Blue Book 2024.
2 Utilitalia – Blue Book 2024.
3 DIRETTIVA (UE) 2024/3019 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 27 novembre 2024 concernente il trattamento delle acque reflue urbane
4 Blue Book 2025
5 DIRETTIVA (UE) 2024/3019 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 27 novembre 2024 concernente il trattamento delle acque reflue urbane