La gestione intelligente delle reti idriche è oggi una leva strategica per ridurre le perdite e migliorare l’efficienza del servizio. In Molise, GRIM e Aquanexa stanno realizzando uno dei più importanti progetti PNRR per il monitoraggio avanzato e la gestione data-driven della rete idrica regionale.
Gli eventi climatici estremi sono diventati
più frequenti
Lo stress idrico interessa quote crescenti
del territorio italiano
Le infrastrutture idriche devono affrontare
perdite e inefficienze strutturali
L’Italia è tra i Paesi europei più esposti a siccità severa:
per questo il PNRR punta su digitalizzazione delle reti e riduzione delle perdite.
Digitalizzazione, distrettualizzazione e smart metering per la gestione predittiva della rete idrica regionale.
“Ridurre le perdite, ottimizzare i consumi energetici e monitorare oltre 200.000 utenze significa cambiare radicalmente il modo di gestire il servizio idrico. Aquanexa ha portato metodo e visione sistemica, trasformando un progetto infrastrutturale in una vera evoluzione gestionale, dove il dato guida le decisioni operative.”
Massimo Saluppo
Presidente GRIM Molise
GRIM – Gestione Risorse Idriche Molisane – è il gestore unico del Servizio Idrico Integrato della Regione Molise. Costituita nel 2022 e partecipata dai Comuni dell’ATO regionale e da Molise Acque, la società gestisce acquedotto, fognatura e depurazione su un sistema infrastrutturale ampio e complesso. Il servizio copre 136 comuni, 214.000 utenze e oltre 4.100 km di rete, con 216 sorgenti e centinaia di impianti idrici distribuiti sul territorio. Una rete estesa e in parte vetusta, caratterizzata da livelli di perdita elevati in alcune aree del territorio.
La rete acquedottistica regionale molisana presentava criticità strutturali e gestionali rilevanti. Tra le principali problematiche: perdite diffuse non completamente quantificate, monitoraggio non omogeneo di portate e pressioni, assenza di una distrettualizzazione sistemica della rete, sistemi di telecontrollo non centralizzati, mancanza di smart metering su larga scala. In alcune aree le perdite superavano il 50% dell’acqua immessa in rete.
Senza un intervento strutturato, il gestore sarebbe rimasto esposto a diversi rischi operativi ed economici:
• perdite idriche non monitorate e difficili da quantificare
• difficoltà nel realizzare bilanci idrici affidabili
• costi energetici elevati legati a inefficienze di rete
• gestione basata su emergenze anziché su analisi dei dati
• spreco di risorsa idrica in un territorio esposto a stress idrico
GRIM aveva bisogno di un intervento capace di trasformare il modello gestionale della rete idrica, passando da una gestione reattiva a una gestione data-driven:
• progettare e implementare la distrettualizzazione di oltre 3.400 km di rete
• installare una rete diffusa di sensori e datalogger
• introdurre sistemi di smart metering su larga scala
• centralizzare il telecontrollo su una piattaforma unica
• integrare i dati tecnici con i sistemi gestionali e di fatturazione
Un ecosistema integrato di ingegneria, sensoristica e piattaforme digitali per la gestione intelligente della rete idrica.
“Intervenire su una rete estesa e in parte vetusta significa conoscere a fondo il contesto infrastrutturale locale. La collaborazione tra competenze tecnologiche e presidio territoriale è stata determinante per rispettare tempi e obiettivi.”
Referente di progetto di ATENA S.r.l.
La complessità del progetto risiede nella sua natura fortemente integrata: dal rilievo e modellazione delle reti alla sensoristica, dallo smart metering alle infrastrutture di comunicazione, fino alle piattaforme di controllo centralizzate.
In questo contesto, Aquanexa – attraverso Idea, Datek22 e GEST IOT – ha operato come system integrator, coordinando le diverse attività e assicurando l’integrazione tra tecnologie, infrastrutture e sistemi gestionali. Il contributo del team ha coperto l’intera filiera:
• fornitura e implementazione di smart meter e strumentazione di campo
• rilievo e modellazione delle reti acquedottistiche
• realizzazione del sistema di gestione contatori (SAC) integrato
• sviluppo del sistema SCADA per il Centro Generale di Controllo (tecnologia IDEA)
• coordinamento della RTI e gestione dei rapporti con il cliente
Uno degli aspetti più critici è stato il coordinamento di più attori e stream di lavoro interdipendenti, operando entro le tempistiche stringenti del PNRR. La competenza di AQUANEXA nello sviluppo di piattaforme SCADA su scala regionale ha permesso di integrare sistemi eterogenei in un’unica architettura, già operativa per il gestore e predisposta per l’interazione con soggetti terzi.
Avviato nel 2024, il progetto è stato sviluppato entro le tempistiche stringenti del PNRR, richiedendo pianificazione rigorosa, controllo continuo e capacità di risposta alle attività di monitoraggio ministeriale.
Per gestire la complessità, le attività sono state organizzate in stream coordinati – ingegneria, modellazione idraulica, telecomunicazioni, sistemi di misura e smart metering – con un coordinamento centrale affidato a Idea – per Aquanexa, insieme ad ATENA S.r.l. come patner operativo territoriale, supportati da una piattaforma digitale condivisa per garantire flussi informativi continui.
L’intervento ha portato alla realizzazione di un’infrastruttura di monitoraggio e controllo su scala regionale:
• rilievo e modellazione di quasi 4.000 km di rete
• oltre 1.000 datalogger e più di 3.000 sensori installati
• rete di comunicazione LPWAN e backbone wireless intercomunali
• integrazione dei dati in una piattaforma centrale
Elemento chiave è stata l’introduzione su larga scala di smart meter di ultima generazione, installati e connessi in oltre 90 comuni, che hanno abilitato il monitoraggio continuo dei consumi e rafforzato la relazione tra gestore e utenti. L’intervento – oltre 125.000 smart meter installati e un sistema di controllo tra i più avanzati a livello nazionale – rappresenta oggi un riferimento per la digitalizzazione del servizio idrico.
Fino
Fino
Il progetto ha consentito il passaggio da una gestione reattiva a una gestione predittiva, basata sui dati.
Il valore del progetto non risiede soltanto nel numero di dispositivi installati, ma nella capacità di integrare infrastruttura fisica, piattaforme digitali e processi gestionali.
Tra gli elementi distintivi:
“La vera trasformazione non avviene con l’installazione dei dispositivi, ma quando il dato entra nei processi operativi. Il nostro lavoro è stato collegare tecnologia e gestione, affinché le informazioni prodotte dal sistema diventassero strumenti concreti di pianificazione, manutenzione e controllo.”
Carmelo Puglia
CEO GEST IoT
Nel progetto, l’approccio tecnico e operativo è stato possibile grazie a una serie di servizi abilitanti lungo la catena del valore, che hanno consentito di raccogliere dati affidabili, analizzarli in profondità e diagnosticare correttamente lo stato della rete fognaria:
La catena del valore può evolvere attraverso una serie di servizi orientati all’azione, una naturale estensione delle attività abilitanti. Per trasformare i dati raccolti in interventi concreti sul territorio e in strumenti decisionali per la gestione proattiva delle reti:
“La sfida era duplice: rispettare gli obiettivi PNRR e, allo stesso tempo, creare una piattaforma aperta, scalabile e pronta per l’evoluzione futura del servizio idrico molisano. Non abbiamo progettato solo per oggi, ma per i prossimi 15–20 anni.”
Pasquale Talento
CEO IDEA
Questo intervento è solo un esempio. Ogni rete è diversa, ma il metodo è replicabile.
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