La trasformazione digitale delle infrastrutture passa sempre più dalla capacità di integrare reti e servizi differenti in un’unica visione gestionale.
Con questo obiettivo, il Gruppo A2A ha avviato un percorso di evoluzione del proprio sistema di telecontrollo, adottando una piattaforma condivisa per la gestione della rete idrica di Brescia e dell’illuminazione pubblica di Milano.
Il Gruppo A2A è la principale multiutility italiana e opera nei settori dell’energia, dell’ambiente, del ciclo idrico integrato, del teleriscaldamento e dell’illuminazione pubblica.
Il progetto ha coinvolto diverse società del Gruppo:
• A2A Ciclo Idrico, gestore del Servizio Idrico Integrato di Brescia e provincia;
• A2A Illuminazione Pubblica, responsabile della gestione dell’illuminazione pubblica della città di Milano
Due realtà operative differenti, accomunate dalla necessità di evolvere i propri sistemi di telecontrollo verso una piattaforma unica, capace di garantire continuità operativa, sicurezza informatica e maggiore efficienza gestionale.
A queste, si aggiunge anche il coinvolgimento di Unareti, distributore locale dell’energia elettrica e gas per Milano, che presidia anche il telecontrollo dell’illuminazione pubblica cittadina gestita da A2A Illuminazione Pubblica.
Nel corso degli anni, i sistemi di telecontrollo delle reti idrica e di illuminazione pubblica si erano evoluti seguendo percorsi indipendenti, dando origine a un ecosistema composto da piattaforme, tecnologie e architetture differenti.
Questa frammentazione rendeva più complessa la gestione operativa e l’evoluzione dei sistemi, soprattutto in un contesto caratterizzato da requisiti sempre più stringenti in materia di cyber security e dalla necessità di governare migliaia di dispositivi distribuiti sul territorio.
Tra le principali criticità:
• sistemi di telecontrollo eterogenei tra i diversi servizi;
• complessità nella gestione e nella manutenzione delle piattaforme;
• necessità di adeguarsi ai nuovi requisiti di sicurezza informatica;
• esigenza di scalare il controllo su migliaia di periferiche distribuite.
Senza un percorso strutturato di convergenza tecnologica, il Gruppo A2A avrebbe dovuto continuare a gestire sistemi di telecontrollo separati, con un impatto crescente sulla complessità operativa e sulla capacità di evoluzione delle infrastrutture:
• aumento dei costi di gestione e manutenzione di piattaforme eterogenee;
• maggiore complessità nell’adeguamento ai requisiti di cyber security;
• minore flessibilità nell’evoluzione dei diversi servizi;
• maggiore difficoltà nel garantire una gestione uniforme delle infrastrutture;
• impatti sulla continuità operativa di servizi essenziali per cittadini e territorio.
Il Gruppo A2A aveva bisogno di una piattaforma di telecontrollo unica, in grado di superare la frammentazione dei sistemi e supportare la gestione integrata di reti con caratteristiche ed esigenze operative differenti.
In particolare, la soluzione doveva:
• gestire con un’unica architettura le reti idrica e di illuminazione pubblica;
• garantire continuità operativa H24 grazie a un’infrastruttura completamente rinnovata;
• assicurare scalabilità e flessibilità per accompagnare l’evoluzione futura dei servizi;
• rispondere ai più elevati requisiti in materia di cyber security;
• creare una base tecnologica comune per lo sviluppo di nuovi servizi e funzionalità di Disaster Recovery.
DALLA CENTRALE IDRICA DI BRESCIA ALLE RETI DI MILANO:
UN PERCORSO DI CONVERGENZA TECNOLOGICA SU SCALA METROPOLITANA
“Portare la stessa piattaforma di telecontrollo dall’idrico di Brescia all’illuminazione pubblica di Milano dimostra che la convergenza tecnologica non è uno slogan: è una scelta concreta che semplifica la gestione, rafforza la sicurezza e apre la strada all’evoluzione delle reti.”
Giorgio Fujani
Ceo IDEA – Direttore Bu Data Measuring & IoT di Aquanexa
“La complessità di una rete come quella dell’illuminazione pubblica richiede strumenti che consentano di intervenire in modo tempestivo e con una visione completa del sistema. Poter operare all’interno di un ambiente di controllo evoluto significa semplificare il lavoro quotidiano e rendere più efficaci le attività di monitoraggio e gestione.”
Alessio Dedè
Responsabile Telecontrollo e Automazione presso Unareti
La complessità del progetto risiedeva nella necessità di integrare, all’interno di un’unica piattaforma, sistemi di telecontrollo dedicati a reti con caratteristiche, modalità operative e requisiti differenti, garantendo continuità di servizio, scalabilità e sicurezza informatica.
In questo contesto, Aquanexa – attraverso la Business Unit Data Measuring & IoT – ha operato come system integrator, coordinando lo sviluppo della piattaforma SCADA e assicurando l’integrazione tra software, infrastrutture di campo e sistemi di comunicazione.
Il contributo del team ha interessato l’intero ecosistema tecnologico:
• progettazione e sviluppo della piattaforma SCADA multiservizio;
• integrazione delle reti idrica e di illuminazione pubblica;
• configurazione dell’architettura distribuita e completamente ridondata;
• integrazione dei sistemi di campo attraverso protocolli standard;
• supporto all’avviamento, formazione degli operatori e assistenza evolutiva.
Uno degli elementi distintivi del progetto è stata la capacità di accompagnare il percorso di convergenza tecnologica garantendo la continuità operativa dei servizi.
Il percorso è partito dall’evoluzione del telecontrollo multiservizio della centrale di Brescia, consolidatasi come la piattaforma tecnologica più potente nel monitoraggio reti del Gruppo.
Sulla base dei risultati ottenuti, la stessa soluzione è stata scelta anche per il controllo dell’Illuminazione Pubblica della città di Milano (Unareti): 1.558 RTU e oltre 85.000 I/O.
L’architettura è basata su infrastruttura virtualizzata completamente rinnovata in ogni componente (server, storage, rete, firewall), con funzionamento hot-standby, sostituzione a caldo dei componenti e predisposizione nativa al Disaster Recovery.
L’integrazione dei sistemi di campo avviene con protocolli standard (OPC UA, Modbus TCP/IP) e l’avviamento è governato da fasi pilota, esercizio sperimentale e formazione strutturata del personale su tre livelli. Oggi la piattaforma governa oltre 3.000 RTU distribuite tra i diversi servizi, che operano con efficienza e regolarità nel rispetto delle più stringenti normative in ambito di cyber security.
Elemento distintivo del progetto è stata la capacità di estendere una piattaforma nata per il telecontrollo della rete idrica alla gestione di infrastrutture profondamente diverse, mantenendo un’unica architettura tecnologica e un modello operativo condiviso.
Base tecnologica scalabile pronta per l’estensione a nuovi servizi e per accompagnare l’evoluzione futura delle reti
Tra gli elementi distintivi:
Questo approccio ha permesso di trasformare complessità e criticità infrastrutturali in una base conoscitiva più solida, abilitando una gestione più proattiva delle perdite, una maggiore resilienza della rete e decisioni operative più efficaci.
La catena del valore può evolvere attraverso una serie di servizi orientati all’azione, una naturale estensione delle attività abilitanti. Per trasformare i dati raccolti in interventi concreti sul territorio e in strumenti decisionali per la gestione proattiva delle reti:
Questo intervento è solo un esempio. Ogni rete è diversa, ma il metodo è replicabile.
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