Nell’ambito degli investimenti finanziati dal PNRR per la riduzione delle perdite idriche e la digitalizzazione delle reti, Aquanexa ha supportato Acque Bresciane in un progetto di distrettualizzazione finalizzato a migliorare il monitoraggio, il controllo e la conoscenza della rete idrica sul territorio della provincia di Brescia.
L’intervento integra progettazione dei distretti idraulici, sistemi di misura avanzati e valorizzazione del dato per fornire al gestore strumenti concreti di analisi, pianificazione e riduzione delle perdite.
La riduzione delle perdite e la digitalizzazione delle reti sono oggi tra le priorità strategiche del servizio idrico integrato.
In questo scenario, i programmi finanziati dal PNRR stanno accelerando l’adozione di approcci più evoluti nella gestione delle infrastrutture, con particolare attenzione alla distrettualizzazione, al monitoraggio continuo e all’integrazione dei dati nei sistemi gestionali.
Per i gestori, questo significa intervenire su reti complesse e distribuite, migliorando la visibilità dei fenomeni idraulici,
la capacità di individuare le criticità e la rapidità di pianificazione degli interventi.
Distrettualizzazione, monitoraggio e dati in tempo reale per una rete più controllabile ed efficiente
“I progetti di distrettualizzazione finanziati dal PNRR rappresentano un passaggio fondamentale per modernizzare la gestione delle reti idriche. Il valore sta nell’integrare progettazione dei distretti, sistemi di misura anche innovativi e gestione dei dati per fornire ai gestori strumenti concreti di monitoraggio e pianificazione.”
Luca Berardi
Innovation Manager, Aquanexa
Acque Bresciane è il gestore del Servizio Idrico Integrato nella provincia di Brescia.
Opera su un territorio ampio e articolato, caratterizzato dalla presenza di aree urbane, industriali e rurali, e gestisce una rete infrastrutturale complessa che richiede strumenti evoluti di monitoraggio e controllo.
Nel quadro dei programmi PNRR, il gestore è coinvolto in interventi orientati alla riduzione delle perdite idriche, alla digitalizzazione delle reti e all’implementazione di sistemi di monitoraggio sempre più efficaci.
Pydro, società tedesca con sede ad Amburgo, è specializzata in soluzioni innovative per il monitoraggio delle reti idriche. Partner e fornitore di Aquanexa, sviluppa e produce i misuratori di portata autoalimentati Pydro PT1.
La soluzione consente di rilevare e trasmettere in tempo reale dati di portata, volumi, pressione e temperatura anche in siti privi di alimentazione esterna, rendendo disponibile un patrimonio informativo strategico per la gestione operativa della rete.
La rete oggetto di intervento presentava alcune criticità operative che rendevano più complessa una gestione efficace delle perdite e del monitoraggio.
In particolare:
• perdite idriche non completamente tracciate
• limitata distrettualizzazione della rete
• visibilità non uniforme dei dati operativi
• necessità di rispettare i target previsti dal PNRR
Senza un intervento strutturato di distrettualizzazione, misura e analisi della rete, il progetto sarebbe rimasto esposto a diversi rischi:
• mancato raggiungimento dei KPI previsti dal PNRR
• possibile perdita dei finanziamenti
• incremento dei costi operativi
• maggiore stress sulla risorsa idrica
• impatti reputazionali e regolatori per il gestore
Era necessario attivare un supporto integrato capace di combinare competenze ingegneristiche, tecnologie di misura e valorizzazione del dato, per:
• progettare i distretti idraulici (DMA)
• migliorare il monitoraggio della rete
• integrare i dati di campo nel sistema SCADA del gestore
Un approccio integrato tra ingegneria,
campo e digitale per migliorare controllo,
conoscenza e performance della rete.
“Il progetto rappresenta un passo importante nel percorso di digitalizzazione delle nostre infrastrutture idriche. La distrettualizzazione e i sistemi di misura ci permettono di migliorare il monitoraggio della rete e di pianificare gli interventi in modo più mirato ed efficiente.”
Simone Bardini
Referente Tecnico Interno, Acque Bresciane
La complessità dell’intervento ha richiesto un approccio multidisciplinare, capace di integrare progettazione idraulica, monitoraggio di rete, modellazione, attività sul campo e integrazione dei dati nei sistemi operativi del gestore.
Aquanexa ha messo in campo competenze legate alla digitalizzazione delle reti idriche, coordinando attività tecniche e operative finalizzate sia alla progettazione dei distretti sia alla valorizzazione dei dati raccolti.
Il contributo del team ha riguardato in particolare:
• analisi preliminare della rete
• progettazione e ottimizzazione dei distretti idraulici (DMA)
• implementazione di sistemi di misura avanzati
• raccolta e integrazione dei dati da campo
• integrazione con piattaforme e sistemi operativi del gestore
• supporto tecnico al coordinamento dei progetti finanziati PNRR
• affiancamento nel rispetto di milestone e obiettivi progettuali
Sul fronte del network coinvolto, il progetto ha integrato anche competenze e soluzioni di partner specializzati, tra cui Pydro per la fornitura dei misuratori, oltre al coinvolgimento di realtà del gruppo come Datek22 e Idea per le componenti di digitalizzazione e integrazione.
“La progettazione dei distretti idraulici smart è un passaggio chiave per migliorare la conoscenza del comportamento della rete. Un’analisi accurata della rete e dei punti di misura, con dati in tempo reale, consente di costruire una base solida su cui sviluppare sistemi di monitoraggio e strategie efficaci di riduzione delle perdite. PT1 è la soluzione che permette al Gestore di avere dati in tempo reale superando i limiti dei tradizionali sistemi di misura basati su alimentazione esterna o a batteria.”
Mulundu Sichone
Founder & CEO, Pydro
ll progetto è stato avviato nell’ambito degli investimenti PNRR dedicati alla riduzione delle perdite idriche e alla digitalizzazione delle reti, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del comportamento della rete e abilitare una gestione più efficace delle perdite.
L’intervento riguarda una rete di distribuzione di 79 km, su un’estensione complessiva di 94 km, e ha come obiettivo la realizzazione di 4 distretti effettivi, con la predisposizione per ulteriori suddivisioni attraverso manovre su organi esistenti o l’installazione di ulteriori punti di misura.
Le attività sono state organizzate per fasi successive:
• avvio formale della commessa a gennaio 2025
• avvio tecnico a marzo 2025 con analisi della rete, progettazione dei distretti e monitoraggi
• sopralluoghi tecnici e modellazione a partire da maggio
• analisi energetica degli impianti e prove in situ a settembre
• step test a ottobre per l’attribuzione della perdita presunta a ciascun distretto
• attività di ricerca perdite tra novembre 2025 e gennaio 2026
Il progetto ha coinvolto inoltre una squadra dedicata alla ricerca perdite e una squadra dedicata all’analisi dell’efficienza energetica degli impianti.
L’intervento ha prodotto risultati sia sul piano operativo sia sul piano dell’efficienza della rete:
Circa
Il progetto ha consentito ad Acque Bresciane di rafforzare la conoscenza della propria rete, aumentare la precisione nell’individuazione delle criticità e costruire una base più solida per la gestione proattiva delle perdite e degli investimenti futuri.
L’intervento è stato sviluppato attraverso un approccio progressivo, che ha integrato analisi di rete, progettazione idraulica, monitoraggio sul campo e validazione dei dati.
Questo approccio ha permesso di combinare progettazione, dato e attività operative sul territorio, trasformando la distrettualizzazione in uno strumento concreto di controllo e ottimizzazione della rete.
ll valore dell’intervento risiede nella capacità di integrare competenze tecniche e visione progettuale, trasformando un esigenza impiantistica in un progetto orientato alla resilienza e alla gestione del rischio:
Nel progetto, l’approccio tecnico e operativo è stato possibile grazie a una serie di servizi abilitanti lungo la catena del valore, che hanno consentito di raccogliere dati affidabili, analizzarli in profondità e diagnosticare correttamente lo stato della rete acquedottistica:
La catena del valore può evolvere attraverso una serie di servizi orientati all’azione, una naturale estensione delle attività abilitanti. Per trasformare i dati raccolti in interventi concreti sul territorio e in strumenti decisionali per la gestione proattiva delle reti:
Questo intervento è solo un esempio. Ogni rete è diversa, ma il metodo è replicabile.
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